mutzhi mambo – intervista

mutzhi mambo – intervista

1) Storia dei mutzhi mambo e presentazione dei membri della band. 

Mut) Correva l’anno 1997 quando i tre membri fondatori, Lewis Balsamo (voce), Frenz Spina (chitarra) e Poison Muzhi (basso), reduci dall’Istituto d’Arte di Firenze, hanno avuto la malaugurata idea di fondare “The Cat’s Food”, un progetto che intendeva omaggiare i classici del R’n’R con la visione distorta del blues notturno e dello psychobilly. All’epoca eravamo veramente limitati a livello tecnico (e quando diciamo “veramente” intendiamo proprio veramente-veramente) ma l’orrido coacervo si arricchì ben presto della batteria dello sciccoso Dr. Cotrozz e della chitarra minimale di Marshall Lo, il che permise un notevole salto di qualità. Con questo ensemble pubblicammo in forma privata un album di sole cover piuttosto marcio ma indicativo della strada che avremmo intrapreso. Problemi di lavoro (Dr. Cotrozz se ne andò ammaliato dal fascino della vita come orchestrale folk) e di studio (Marshall Lo non ci stava più dentro con l’università e, diciamolo, ci pestava pure di whiskey) ci costrinsero a rivoluzionare l’organico all’indomani della registrazione. Poison Muzhi passò al contrabasso, arrivarono St. Ford alla chitarra e Marcus Hür alla batteria e, in onore del ballo più zozzo e voodoo dei fifties, ci ribattezzammo “Mutzhi Mambo”. Iniziammo a scrivere i pezzi in italiano, cercando di mantenere il più possibile intatte le nostre influenze e riconoscibili i punti di riferimento. Dopo aver rodato la formula in diverse esibizioni dal vivo, siamo approdati alla registrazione di “La Terra Brucia”, album interamente autoprodotto e poi (con un missaggio nuovo di zecca) ristampato dalla Nicotine records. Nel 2002 abbiamo vinto il premio della critica al “Rock Contest” di Controradio con il brano “L’amore è cieco” e abbiamo iniziato a girare con il nostro live set lungo tutto lo stivale, prendendoci anche qualche bella soddisfazione, per ora (ahinoi) solo morale.

2) Nelle vs composizioni prendete il surf, rock n roll, pure lo swing e frullate il tutto, tingendo il tutto con pennellate low-low-fi.
Quali sono stati i dischi giovanili che vi hanno segnato, e quali, quelli che hanno influenzato il vs lavoro.

Mut) Come detto prima la base sono i dischi di Elvis, Cochran, Sinatra e Armstrong, ma anche roba tipo Mina, Buscaglione e Celentano che i nostri ci propinavano (insieme ad altro meno gradito come Aznavour o Iglesias…). Brutale per il cantato l’influenza di gente come Screamin’ Jay Hawkins, Danzig e Henry Rollins mentre nella musica riverberano prepotenti Cramps, Tom Waits, Meteors e Link Wray. Chiaramente tanto altro concorre al nostro sound, ispirazioni meno evidenti ma non per questo meno fondamentali (un po di nomi a caso: Stooges, Phil Spector, Black Sabbath, Mano Negra, Jannacci, Nick Cave, Rolling Stones…)

3) i vs testi sembrano nascere dai postumi di reiterate assunzioni di alcool ed un gusto particolare per le storie splatter.
Com’ è: siete cresciuti a pane, bukowsky e clive barker? 

Mut) L’alcool, le droghe, il sesso, la violenza, il disagio, tutto ciò ha chiaramente un peso nella nostra vita e nella stesura dei pezzi; degli autori citati ti salviamo Bukowsky (Clive Barker lo sostituiamo volentieri con i fumetti di barbieri tipo Oltretomba) si possono invece aggiungere i libri di Ellroy, Carver, Lovecraft e Jelinek, i film di Romero, Meyer, Fulci e Scorsese e, non dimentichiamolo, gli albi di Pazienza, Magnus, Moore e Miller.

4) fa strano sentire un gruppo che fa la vostra musica cantata in italiano, è sempre stata una prerogativa del gruppo, oppure un’ evoluzione? 

Mut) E’ stata indubbiamente l’evoluzione che segna il passaggio dalla fase “The Cat’s Food” (più assimilativa) a quella “Mutzhi Mambo” (più espressiva).
Cantare nella nostra lingua madre ci permette di comunicare meglio atmosfere e stati d’animo anche se è dura farlo intendere a chi mastica abitualmente questo tipo di musica…

5) È stato duro il lavoro di registrazione dell’album LA TERRA BRUCIA? Raccontateci la vita di studio, aneddoti, scazzi etc etc 

Mut) Il periodo non era dei migliori, questo lavoro si è andato a incuneare frontalmente in mezzo a problemi personali che allora avevamo (abbiamo?!). E’ stato quasi un miracolo riuscire a trovare il coraggio di buttarci nell’impresa e di questo non possiamo che ringraziare il prezioso apporto di Mr. Earthbase (Giuseppe Barone) che, con la sua competenza ed esperienza, è riuscito a farci dare una qualche forma intelligibile ai nostri deliri. E’ stato comunque divertente passare 12 giorni nel suo studio di Scandicci (sembrava un incubo di Kubrick dopo una giornata al mercato delle pulci, pieno com’era di ampli e strumenti vintage e modernariato-paccottiglia vario) in uno stato di perenne ebbrezza alcolica (con punte di totale ubriachezza). C’era un bel viavai di ospiti, alcuni dei quali veramente improbabili, mentre i brani somigliavano sempre più ad un fastidioso ronzio di sottofondo alla 20a prova di missaggio! L’aneddoto più emblematico riguarda un vetusto negozio di alimentari nei pressi dello studio: gestito da una vecchietta rimbambita era anch’esso vintage, nel senso che vendeva alcolici fuorilegge da almeno un quarto di secolo! Ammaliati dal loro colore rosso fluorescente ne abbiamo degustati due: “Il liquore del capellone” (con tanto di cantautore lungocrinito sull’etichetta) e “007 operazione aperitivo”.
Agghiaccianti, malsani al limite del lisergico!

6) Com’ è nata la collaborazione con l’etichetta torinese Nicotine-records? 

Mut) Abbiamo visitato il loro sito, ci è piaciuta la linea musicale ed i gruppi che proponevano e quindi li abbiamo contattati. Ritenendo interessante il nostro materiale sono venuti a vederci (quella sera si suonava in un mica tanto ex locale gay di Torre del Lago). Ci siamo conosciuti… discussioni… contrattino… et voilà!

7) Domanda inevitabile: Nel disco ci sono chiari riferimenti, in tono burlesco, al paese dove vivo. Spiegateci i motivi di tale sfottò.

Mut) La persona più adatta a parlarne è il nostro cantante Lewis Balsamo che volentieri ti risponde: “Ho passato la prime 16 estati della mia vita nel tuo ameno paese (EH????? NDR) e certe cose ti segnano…la Solvay, le tette delle tedesche, le spiaggie bianche, quell’aria post-nucleare che avvolge il tutto…senza considerare gli sfottò continui che subivo (Fiorentino Buaiolooo!!)”.

8) Ci è giunta voce dell’ esistenza della “Repubblica popolare del rock’ n’ roll”, con sede a Firenze.
Spiegateci quali sono gli ordinamenti costituenti della stessa, e quali scopi si prefigge?? 

Mut) Per questa domanda ti risponde direttamente St. Ford che si occupa più direttamente della questione: “Sì, la Repvbblica (attenzione, si scrive con la “v” al posto della “u”!) fa il compleanno in questi giorni. Ha emesso il primo vagito durante il Sinistrock alla Flog lo scorso anno. E’ figlia di madre ignota ma è stata battezzata con il vino dal padrino Alfredo Garcia. Fin dai primi passi ha tentato di smuovere le coscienze ma soprattutto le gambe, le anche e i culi della gente spacciando rock’n’roll ad ogni angolo di strada o bettola malfamata. Come tutti i ribelli ha avuto i suoi casini con la polizia ma nessuno è mai riuscito a metterla in gabbia. Tenta di riunire ed organizzare le forze del numeroso e gaudente popolo r’n’r per la realizzazione di centri di culto (sale da concerto e ballo) sempre più numerosi, sempre più grandi. Diffonde e propaga il verbo a forza di riff, drumming selvaggi, e movimenti pelvici nella malcelata intenzione di convolgere un pubblico sempre più ampio. Il tutto collocato nell’ambito di un progetto più vasto e segreto: l’imminente “Rivoluzione Rock’n’Roll”, ma di questo non sono autorizzato a parlare. Almeno questo è quello che mi pare di aver capito di questa fantomatica Repvbblica…”.

9) Firenze cosa si muove: posti dove suonare, avete delle bands secondo voi importanti da segnalarci? Allargando il discorso alla ns regione, secondo voi, ci sono delle situazioni interessanti? 

Mut) Di nuovo St. Ford: “Posti dove suonare a Firenze… La Repvbblica organizza, da un paio di settimane, tutti i venerdì sera al Transilvania di Firenze un live + dj set. Forse l’Ulisse a S. Salvi dove suoneranno i Bobby T. mercoledì 19. Il CPA. Poi cosa c’è…il Flog, ma è difficile suonarci e poi è troppo grande. Ci sarebbero dei posti, ma sono gestiti male (robe che vai a suonare, non ti danno un rimborso spese, si paga per entrare e non fanno un cazzo di pubblicità, così suoni davanti al vuoto…) oppure sono dei circolini arci dove bisogna sbaraccare a mezzanotte e mezza (ma neanche Cenerentola…) oppure fanno solo cover band. Alla fine è più facile trovare da suonare in alcuni pub dove i gestori ci tengono al discorso live (come lo Shamrock a Prato o l’Easy Rider a Montevarchi).
Band da segnalare: tutte quelle che hanno suonato nelle serate della Repvbblica: Pin Pals, Bobby Tumultous, Gloves, Earth Crimes, Waukees, Shakedowns, Tony Crimine, Los Dragos, Alfredo Garcia, Wrong Lovers, Original Mini Killer, Ray Daytona (ehm…!), gli (ormai purtroppo disciolti) Sbandati.
Ce ne sarebbero altre, ma per adesso ci fermiamo qui!”.

10) PROGETTI in corso e futuri 

Mut) Vabbè, a parte il nuovo disco, abbiamo intenzione di continuare a suonare un pò dappertutto, sperando di fare capolino anche fuori dall’Italia. Sarebbe interessante contattare uno di ‘sti personaggi alla Rocky Roberts per proporgli una collaborazione come backing band; siamo sicuri che ne uscirebbero faville… 

11) Ho finito, se volete aggiungere qualcosa

Viva Viva il Rock’n’Roll!! 

:: Contatti ::
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www.mutzhimambo.com  ||  info@mutzhimambo.com

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