Elio e le Storie Tese: intervista

Elio e le Storie Tese: intervista

di: Vale Dam & Xavier

Abbiamo scambiato quattro e-mail con Faso, bassista degli Elio incontrato dopo il concerto
del 4 agosto tenutosi alla Festambiente di Rispescia (Gr).. 

D – Avete rischiato di vincere il Festival di Sanremo. Cosa ci dici di quell’esperienza?
Vi ha lasciato molti segni addosso?

F – Innanzitutto il Festival l’avevamo vinto noi e per colpa del solito magna-magna   siamo stati messi al secondo posto. L’esperienza Festival é stata comunque uno dei momenti più belli della nostra carriera : suonare con l’orchestra é una bellissima emozione musicale , soprattutto quando é arrangiata da una persona competente come Vessicchio, ed aggirarsi con 3 Vespe ed un Ciao in un mondo di persone in Mercedes + guardie del corpo é una figata pazzesca.

D – Nel corso della Tua carriera oltre a suonare nel gruppo di Elio, hai collaborato spesso con altri artisti, ad esempio Daniele Silvestri. Che importanza hanno per te queste collaborazioni ed in che modo ti arricchiscono come musicista e come persona?

F – Le collaborazioni con altri artisti sono per me, un importante momento di confronto. In un certo senso é facile suonare bene la propria musica perché l’hai creata, arrangiata e ne conosci i “colori”, ben diverso é dover interpretare il senso di una composizione di un altro musicista: devi entrare nella sua musica senza perdere la tua personalità , devi parlare la sua lingua ma usare le tue parole.
Ci sono due momenti della mia carriera che hanno segnato una svolta nel mio modo di suonare: la tournee con Eugenio Finardi (c’era anche Meyer alla batteria) e una vacanza all’isola d’Elba con una cover band capeggiata da Alex Baroni.
Queste due esperienze mi hanno insegnato ad essere più “solido” , a suonare meno per me stesso (con mille note) e più per la canzone che sto eseguendo.

D – Sergio Messina afferma, trovandoci pienamente d’ accordo, che siete l’ unica band italiana ad avere successo, rimasta con i piedi per terra, cioe’ lontana da atteggiamenti comuni alle pop-star (leggi bizze e snobberie varie).
L’ ironia su tutto e su tutti, oltre alla perizia tecnica strumentale e’ alla base della vostra presenza scenica. E’ buffissimo: in questo ambito sembrate “strani” voi a non “tirarvela”, invece del contrario. Secondo te: cosa scatta nella testa delle persone quando si trovano di fronte ad un pubblico e vendono dei dischi??
Come mai allontanano totalmente quell’ idea di umilta’, che magari possedevano inizialmente?? E soprattutto: oggi, ha ancora senso fare “er fenomeno” davanti ad un pubblico?

F – Sarò sintetico: non bisogna mai dimenticare che “sono solo canzonette” e non c’é motivo di tirarsela . Forse un chirurgo che salva vite umane potrebbe avere il diritto di darsi delle arie,non certo una “nuova proposta” del Festival. A volte mi capita di parlare con Rocco Tanica del fatto che siamo fortunati e facciamo una vita che per tante persone é un sogno irrealizzabile: noi cerchiamo di meritarcela lavorando per migliorarci come compositori e come musicisti.Concludendo, sei hai la fortuna di fare il cantante o il musicista di successo e te la tiri può essere solo per due motivi: sei uno stronzo oppure sei poco intelligente.

D – <Domanda inevitabile 1> Mangoni:
come vi siete conosciuti, a chi e’ nata l’ idea di portarvelo dietro? Cosa mangia, da quanto vi segue? e’ un agente della CIA che si rifugia nella “ballotta degli architetti”? Vogliamo sapere tutto. ci interessano anche le notizuole, gli scazzi etc etc


F – Mangoni é un compagno di Liceo di Elio , ci segue da sempre e mangia tutto quello che trova.
L’unica problema é che Mangoni attualmente é più famoso di Elio&leStorie Tese e la gente viene ai nostri concerti per vedere lui.

D – Abbiamo visto il concerto del 4 agosto a Festambiente, scoprendo piacevolmente una scaletta diversa da quella dell’anno scorso a Firenze. Cambiate sempre canzoni ai concerti? C’e’ la speranza di sentire dal vivo anche canzoni interessanti come quelle incise in collaborazione con altri cantanti (T.V.U.M.D.B., Li Mortacci, Il vitello dai piedi di balsa…)?

F – Cambiamo spesso la scaletta perché ci auto-annoiamo a suonare sempre gli stessi pezzi.
T.V.U.M.D.B e il Vitello li suoniamo con una certa frequenza , in effetti Li Immortacci é stata un poco accantonata perché abbiamo avuto l’impressione che non fosse poi così gradita al pubblico…ma a me piace moltissimo!

D – Quale delle vostre canzoni ti diverti di più a suonare?

F – Milza , Supergiovane e Abbecedario. Amo molto però anche IELECTROMACUMBA dei nuovi Litfiba.

D – Dopo “le belle canzoni di una volta”, le marcette ed i doppi sensi del baseball quali altre sorprese ci sta preparando il tuo gruppo per il futuro?

F – Tante bellissime nuove canzoni , con un sapiente susseguirsi di pause e note.

D – Quali sono i vostri ascolti attuali??
F – Mono e Stereo.

D – <Domanda inevitabile 2>:
Spiegaci com’e’ andato il vostro arruolamento da parte di Rocco Siffredi nel famoso film “Rocco e le Storie Tese”.


F- E’ andata così : “Pronto Rocco , ci inviti nel tuo film d’amore estremo?”

” Sì.”

Vale Dam & Xavier


Alcuni siti interessanti su Elio e le storie Tese

:: Elio e le Storie Tese online
:: Virgelio
:: Faso Mago
:: Foto: www.marok.org

 

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